Houda Latrech

Scegliere

“La vera storia non è la mia, ma è di chi girando scelse, provò tutte le città come un nomade e poi si stabilì da unmomento all’altro, contento, di aver trovato per sé uno strappo di mondo. Eppure, so che lo fece per me, ora che non mi vedrei crescere in alcun altro luogo, ora che le parole ricamate scorrono in una solo lingua…”

Houda ha quattro anni quando con la madre e la sorella raggiunge il padre in Lombardia. 

La scelta del padre plasma la sua identità, la sua vita scorre rincorrendo il riscatto, il suo e quello del padre. 

Un padre che ama l’Italia di un amore a senso unico, l’uomo a cui hanno rifiutato la benzina il giorno in cui ha finalmente potuto permettersi un’auto. 

Sta a lei prendere posizione, testimoniare, raccontare, e allora Houda fa sue tutte le battaglie, rincorre le opportunità, avanza più veloce degli altri. E come un’atleta prende la rincorsa e partecipa a premi letterari, integra la facoltà di Giurisprudenza, il Network Italiano dei Leader per l’inclusione, quello di Religion for Peace e infine il gruppo Studenti musulmani dell’Università Statale di Milano. 

Ma ancora il sogno non è compiuto, perché il libro che contiene il racconto del padre non è ancora stato scritto. “Scrivilo”, le dice lui ogni giorno. 


Diario progetto DiMMi

pubblicato all’interno del volume Il confine tra noi
Milano, Terre di mezzo, 2020