Thierno Sadou Sow

La forza dei sogni

“È già mezzanotte, ho sonno ma non riesco a dormire c’è una bellissima canzone di rock degli anni 80 in corso e ho gli occhi bagnati di lacrime, pensavo ai paesi che ho attraversato, quanta gente ho conosciuto ormai sembrano che non sono mai esistiti, mi ricordo quando campavo nelle vie dell’Algeri come un barbone, quando scalavo le montagne di sabbia algerine, pensavo al calore e al vento terrificante del deserto al terrore della Libia quando sentivo i colpi di bombe e di spari quando venivo sfruttato e venivo sottomesso a lavori di forza che non coincidono alla mia età, quando ho attraversato il mediterraneo… pensavo soprattutto a quanto sono stato forte a affrontare tutti i vincoli che ho incontrato durante quel famoso viaggio… ho cominciato a ascoltare vari generi di musica come il rock, il jazz, un po di pop ed il rap che è il mio preferito, perché quel genere mi rispecchia.”

Thierno Sadou Sow è nato nel 2004, in Guinea. A dieci anni, alla morte del padre, prende una decisione inimmaginabile, drastica, definitiva: partire, lasciare il villaggio, la madre, senza voltarsi, senza avvisare. Il viaggio è lungo, si ferma spesso per lavorare e pagarsi il viaggio successivo, impara l’arabo e l’inglese: Thierno – per tutti semplicemente Sow – fa tappa nella capitale della Guonea, a Conakry, poi a Bamakò in Mali, attraversa il Sahara nigeriano fino a Agadez e arriva in Algeria, poi in Libia e finalmente sulle coste del Mediterraneo. La meta è l’Europa. A 13 anni, salperà con altri compagni una notte d’autunno del 2016: la traversata è drammatica, una nave che batte bandiera norvegese li trae in salvo e li porta a Palermo. Sow è accolto in una struttura siciliana e finalmente può chiamare sua madre. Non la sente da quasi tre anni. Oggi vive in provincia di Salerno, ha finito le scuole medie e frequenta il Liceo Linguistico. Il diario che ha scritto, il carissimo diario e amico fidabile parla del suo viaggio ma anche di scuola, delle persone che incontra in Italia, delle recite di Natale, di cotte adolescenziali  – “In quanto a Giada non smettevo mai di provarci con lei, dal vivo, parlando, sembra tutto okay ma poi dopo, con i messaggi diventa un’altra persona, alla fine ho deciso di lasciare quella storia, cioè chiuderla, ormai tutti i miei compagni lo sanno che ho avuto una cotta per lei ma mi ha rifiutato…” – e amicizia.

La forza dei sogni è stato pubblicato in Se il mare finisce, antologia dei racconti finalisti del concorso DiMMi 2018.